11 maggio 2017

I fuochi del Sacro Cuore, Napoleone Buonaparte e il terrorismo sudtirolese

Durante la Feuernacht (notte dei fuochi) vengono accesi i cosiddetti Herz Jesu Feuer (fuochi del Sacro Cuore), ufficialmente in ricordo della vittoria di Andreas Hofer contro le truppe napoleoniche nel 1809.
Herz Jesu Feuer
Le scritte e i disegni luminose si ottengono incendiando barattoli di latta riempiti di
segatura inzuppata di benzina.
Era invece la notte tra l'11 e il 12 giugno 1961 quando il terrorismo autonomista del gruppo "Befreiungsausschuss Südtirol" (BAS) dopo un crescendo di iniziative, decise di fare il botto: con una serie di esplosioni simultanee furono fatti saltare decine di tralicci dell'alta tensione.
Negli anni dell'autonomismo armato sudtirolese i fuochi venivano accesi con l'intento politico di sostenere la lotta contro lo Stato italiano, che prometteva autonomia senza mai concederla.
Befreiungsausschuss Südtirol (BAS)
I principali esponenti del BAS furono Georg Klotz e Luis Amplatz.
Ancora oggi il rito dei fuochi si ripete la prima domenica dopo il Corpus Domini verso la metà di giugno e distinguere fra l'origine "napoleonica" e quella "terrorista" è arduo.
Gli attentatori del BAS volevano la secessione della Provincia di Bolzano dall'Italia. Non si accontentavano di un'ampia autonomia amministrativa, che costituiva invece il più realistico obiettivo della SVP, il partito di raccolta degli elettori sudtirolesi.

Nessun commento:

Posta un commento